Una scala per le informazioni utili
Il LOD è un concetto introdotto tra il 2004 e il 2008, grazie all’AIA (American Institute of Architects).
Oggi è integrato nella normativa internazionale in materia di BIM: La ISO 19650.
Il LOD è un acronimo che significa: LEVEL OF DEFINITION (Level of Development per gli Americani).
In Italia è tradotto come: LIVELLO DI DEFINIZIONE
Il suo concetto è fondamentale per stabilire all’interno di un modello BIM, quanto un oggetto parametrico debba “spingersi” verso un certo grado di dettaglio.
Esattamente come stabilire la scala grafica di un disegno di progetto, il LOD definisce il contenuto di un progetto BIM in diverse fasi del suo sviluppo e cresce man mano che il progetto avanza.
1 - LOD = LOG + LOI
Il LOD si arricchisce di particolari, evolvendo da un semplice concept iniziale fino ad un modello costruttivo. Per farlo aumentiamo pian piano alcune informazioni.
Il LOD è dato dall’insieme di informazioni che forniamo ad un oggetto sia dal punto di vista geometrico, (che lo fanno apparire simile o meno al suo aspetto reale), sia dal punto dei vista dei dati, che inseriamo al suo interno.
- LOG = LEVEL OF GEOMETRY: La sua rappresentazione visiva
- LOI = LEVEL OF INFORMATION: I dati inseriti negli oggetti BIM
E’ in particolare questo aspetto che differenzia un modello BIM da un tradizionale modello 3D, fatto di sole estrusioni e texture.
Se il dato è presente, geometrico o informativo che sia, allora dal modello BIM posso estrapolarlo!
2 - Qualche tabella per capire meglio...
L’AIA (American Institute of Architects) ha pubblicato un quadro LOD al fine di suggerire uno standard che rappresenti il LOD di ogni elemento del progetto. La scala identifica 5 LOD, da LOD 100 a LOD 500.
Nella norma UNI Italiana in materia di BIM, la UNI 1337, in particolare la Parte 4, si è scelto di categorizzare il LOD con lettere dell’alfabeto, identificando 7 LOD, dalla A alla G.
I LOD distinti per discipline, sono indicati in tabelle che ne riportano dati minimi sia geometrici che informativi.
4 - LOIN: il LOD "su misura"
Come abbiamo visto il concetto di LOD propone tabelle ben precise da prendere come riferimento per l’inserimento di informazioni in un determinato oggetto di una specifica disciplina.
Questo ha fatto sì che il LOD diventasse in alcuni casi un tema controverso, se consideriamo che il grado di approfondimento di un modello non è un parametro assoluto ma è da valutare in base a diverse condizioni.
Per ovviare a tale inconveniente la ISO 19650-1 introduce il concetto di:
LOIN = Level of Information Need
Il LOIN ha di fatto superato il concetto di LOD.
Il focus non è più sulle caratteristiche dell’oggetto ma sulla necessità di informazioni che l’oggetto dovrà contenere per soddisfare l‘esigenza del professionista in quel preciso momento della progettazione.
In questo modo non si incorre nell’errore di produrre e condividere un eccesso d’informazioni spesso inutili.
5 - Esempio pratico
Contestualizziamo dunque il concetto di LOIN su un elemento specifico durante la progettazione di interni: Il lavabo di un bagno.
Durante la fase preliminare del progetto:
- Probabilmente non sapremo ancora quale prodotto scegliere;
- Avremo un idea generale dell’oggetto da un punto di vista prestazionale, estetico e funzionale.
Sceglieremo di rappresentare l’oggetto con un grado di dettaglio simile ad un LOD C. Useremo una famiglia base dalla libreria Autodesk. Quello che ci interessa è definire l’oggetto in maniera generica.
Durante la fase esecutiva invece:
- Avrò sicuramente necessità di non considerare il lavabo come un elemento unico (come prima), bensì un elemento fatto da diversi pezzi. Se modello l’oggetto come è costruito, posso conteggiare e valutare tutti i singoli elementi!;
- Possiedo e valuto materiali, finiture, prodotti, costi e prestazioni.
Dovrò sicuramente scegliere di rappresentare l’oggetto con un grado di dettaglio simile al LOD D/E. Useremo famiglie dei singoli produttori o create ad hoc con elementi anche nidificati.
6 - Riepilogando...
Con il LOD: Una scala con LOD progressivi e tabelle di dati specifici via via crescenti. Rischio di informazioni in eccesso o in quantità limitate.
Con il LOIN: Indichiamo quante e quali informazioni devono essere incluse in ogni oggetto in base a:
- Scopo (perché?);
- Scadenze (quando?);
- Attori coinvolti (chi?);
- Organizzazione (cosa?).
Combinando di 3 tipi di informazioni da fornire:
- Geometriche: forma, dimensione e posizione;
- Alfanumeriche: caratteri, cifre, simboli, ecc. ;
- Documentazione: documenti, schede tecniche ecc.
Se prima si parlava di LOD con LOG e LOI e non c’era una definizione ben chiara, con il LOIN si riesce a capire quali sono le necessità puntuali sul progetto.
Ecco perché risulta fondamentale la scelta del LOD/LOIN più adatto al nostro modello BIM al fine di ottenere da esso tutte le informazioni necessarie alla fase progettuale.
Specialmente nel settore della progettazione di interni dove il dettaglio è un aspetto importantissimo, la capacità di lavorare con LOD/LOIN elevati risulta determinante.
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